21.11.12

Michele Prospero a Sora ha detto che Renzi non vincerà le primarie del centrosinistra



Domenica scorsa Michele Prospero, politologo e docente universitario in Ciociaria per il Pd e per Bersani

Berlusconi è caduto per l’azione politica, grazie all’iniziativa di Bersani. L’antipolitica nel ’94 portò Berlusconi al governo. Oggi c’è Beppe Grillo. Ma in sala non tutti sono stati convinti dalle parole di Prospero. 

In sala Walter Pacifico nel suo intervento è sembrato più vicino a Renzi. Ha ricordato la sua rottamazione. Maurizio Fantozzi voterà domenica prossima per Bersani. Bruno Ceroli nel suo intervento ha ricordato come il partito non è riuscito a capire che si stava per abbattere un terremoto. L’antipolitica che per Prospero era già presente negli anni ’90. Maurizio D’Andria ha chiesto cosa succederà se vince Renzi, ci sarà una scissione?
Giuseppe Di Pede e Antonio Pellegrini presenti ma loro sono per Nichi Vendola e lo voteranno. Voteranno per Vendola ma Di Pede si rammarica per la non troppo accesa campagna elettorale che si sta facendo a Sora. 

Si potrebbe fare di più in questi ultimi giorni che restano. Più pubblicità per portare più gente ai seggi per far vincere Vendola che potrebbe rappresentare il nuovo e per ridimensionare il Pd. 

Votare il presidente della regione Puglia e poi ci si penserà. Un invito a recarsi ai seggi rivolto anche agli attivisti e simpatizzanti del M5S. Movimento 5 Stelle che potrebbe poi avere vita più facile in parlamento. E’ questo un passaggio importante per iniziare un discorso diverso. Per cambiare il quadro politico, per arrivare a un’Italia nuova e diversa, una nazione migliore e moderna. Un voto oggi a Vendola e poi aspettare il dopo primarie. 

Perché la coalizione del centrosinistra non reggerà, per la coalizione della Federazione della Sinistra. Votare oggi Vendola per poi non pentirsi domani in vista del 2013. Perchè c’è ancora la strada Udc che ancora si vuole percorrere. A Roma si è parlato in queste settimane di un accordo Pd Udc. Per un giornale della capitale: “l’Udc si scrive Casini ma si legge Caltagirone”. C’è ancora il discorso aperto, e per il Comune ci sono nomi che si vogliono candidare a sindaco e che portano a situazioni passate. A Roma voci che circolano vogliono ancora un accordo Pd Udc per il Comune. C’è il nome di un giornalista, ex presentatore che ha tenuto programmi in Rai; un possibile candidato che torna di frequente in questi giorni sui quotidiani. Il Pd a Roma potrebbe tornare indietro invece di andare avanti. Ma per dicembre si stanno ora organizzando le primarie.    

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