27.5.13

RIFLESSIONE su Don GALLO e Don PUGLISI: ESSERE PRETI – E CRISTIANI – oggi in ITALIA


di Egidio Paolucci *
                                   
   E’ sorprendente e fa MEDITARE la coincidenza nello stesso giorno dei Funerali di D. GALLO e della Beatificazione di D. PUGLISI. 

I due SACERDOTI hanno speso la vita per i VALORI CRISTIANI e CIVILI- COSTITUZIONALI di solidarietà agli ultimi, agli emarginati, ai discriminati. Che la società del BENESSERE esclusivista e ipocrita rifiuta ed esclude. Restituendo a tutti la DIGNITA’ di Figli di Dio. Vivendo con loro la SOBRIETA’ e la MITEZZA del Cristo Evangelico, sempre pronto e sollecito all’umana accoglienza.
    
Quindi sui marciapiedi e nelle piazze, per le vie del mondo. Impegnati  non solo per le SACRE LITURGIE in Chiesa, ma per il DIALOGO, il CONFORTO, l’ ESORTAZIONE e il GESTO consolatorio e illuminante per una CHIESA “ umile, povera, sobria “. Non come “…funzionari, chierici di Stato preoccupati più di sé, dell’organizzazione e delle strutture, che del vero bene del popolo  di DIO”     ( PAPA FRANCESCO – ultima ASSEMBLEA della CEI).
    
La gente, il POPOLO di DIO si entusiasma e si converte per questi straordinari TESTIMONI! Don PUGLISI per i ragazzi del Quartiere BRANCACCIO di Palermo per liberarli dall’egemonia della mafia. Don GALLO per gli emarginati e i poveri del Porto di GENOVA.
   
 Nel nostro TERRITORIO conosco e frequento tanti amici Preti e laici – di cui ho scritto recentemente -, che somigliano a Don PUGLISI e a Don GALLO per il loro stile di vita, magari alquanto discreto e nascosto. Forse ci manca l’indispensabile incisività e carisma. Ma certamente è anche e soprattutto per loro che è vivo e operante lo spirito evangelico nella nostra Società.
   

Infine, nella felice circostanza  della odierna ORDINAZIONE SACERDOTALE di Don Giuseppe BASILE e Don Lorenzo VALLONE,  formulo l’auspicio che i NUOVI PRESBITERI possano trarre ispirazione per la loro difficile MISSIONE anche dai due ammirevoli PERSONAGGI. Per la gloria di DIO, la santità della CHIESA Locale e a lenimento e conforto dell’immensa platea delle umane sofferenze  e dei disagi presenti in famiglie, gruppi sociali, persone singole.
   
 Concludo a proposito con una molto pertinente citazione del Vescovo Raffaele Nogaro: “Questo mondo è il nostro mondo, è quello che Dio ci ha dato da amare… Non siamo qui per giudicarlo…ma per annunciargli il Vangelo…Per Gesù i sabati, i templi…i precetti diventano totalmente secondari di fronte al dolore degli uomini… Non si può pensare che con più praticanti si salvano più uomini…La Chiesa dovrebbe amare di più, senza contropartite, senza resoconti.”- ‘ERO STRANIERO E MI AVETE ACCOLTO’, Laterza 2009 -.

* Sora 25 Maggio 2013. Egidio Paolucci.

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