3.3.14

Saluto al nuovo direttore generale AUSL da parte dei Medici Cattolici

Il Comunicato Stampa a cura di mons. Alfredo Di Stefano

Rivolto dalla Sezione Diocesana al Direttore Generale dott.ssa Isabella Mastrobuono

Il saluto dell’Associazione Nazionale Medici Cattolici Italiani di Sora, Aquino, Pontecorvo
 

Il Direttivo dell’ Associazione Medici Cattolici della Diocesi di Sora, Aquino e Pontecorvo, desidera porgere il più cordiale benvenuto ed i migliori auguri per il prestigioso incarico appena assunto dalla prof.ssa Isabella Mastrobuono, Direttore Generale AUSL Frosinone. (Foto).

L’ ASL di Frosinone rappresenta una realtà complessa e conflittuale in cui il rischio di un collasso a breve termine delle principali attività ospedaliere si accompagna ad un grande desiderio di riscatto culturale, etico, professionale e di aggiornamento tecnologico. Il piano Regionale di rientro in tempi di lineare spending review si è inserito nella nostra provincia su un sistema sociosanitario ed economico già depresso e ridotto all’osso. Sarà una sfida titanica poter invertire la rotta e rispondere con appropriatezza alla crescente domanda di salute e di qualità delle prestazioni.

La riconosciuta competenza ed esperienza della Signora Mastrobuono potrebbe far rinascere la speranza. Pur consapevoli di quanto sia difficile il Suo compito, questa Associazione desidera tuttavia sottoporre alla Sua attenzione alcune iniziali problematiche la cui soluzione potrà, indiscutibilmente, migliorare il clima e restituire ai dipendenti quelle motivazioni fortemente lese da anni di forte carenza nella gestione del personale:
 
- Inserire un chiaro sistema meritocratico che costruisca dei modelli virtuosi per tutto il personale, incentivato a mettersi in gioco e migliorare, desideroso di poter lavorare e non fuggire da reparti a maggior rischio e impegno sui pazienti;
- Rendere innocue le false notizie discreditanti, chiarendo subito e puntualmente gli obiettivi dell’Azienda a tutti i dirigenti;

- Ridare fiducia ai cittadini e agli operatori per una sanità non più maltrattata ma che sia messa in grado di rispondere ai bisogni di salute evitando i numerosi viaggi della speranza;

- Prevedere un veloce e qualitativo ricambio generazionale a tutti i livelli professionali e dirigenziali per il continuo pensionamento e trasferimento di figure apicali e professionali di riferimento e mai sostituite.
 
- Spingere per una umanizzazione della medicina piuttosto che a "medicina difensiva" o peggio ancora “conflittuale” che invece caratterizza in questo momento la nostra azienda.
 
Su questi temi è fondamentale prevedere un confronto urgente con tutte le realtà lavorative impegnate quotidianamente tra mille difficoltà nel difficile compito di erogare salute. Solo il ritorno a regole certe, chiare e meritocratiche, potrà restituire al personale la fiducia nell'Azienda e nel lavoro che è chiamata a svolgere. E’ giunto il momento di un sereno esame di coscienza, che dobbiamo condurre alla luce della verità e che deve essere per noi un rimprovero a diffidare di quella che ci lusinga. In altri momenti si potranno e forse si dovranno individuare le responsabilità di un indubbio degrado: oggi è l’ora della concordia e dell’operosità. E’ necessario ristabilire un clima di collaborazione senza perseguire disegni di rivincita e l'AMCI è sicura che il Direttore Generale si adopererà con saggezza per rasserenare gli animi e mettere tutti gli operatori, di ogni ordine e grado, in condizioni di esprimere al meglio la propria professionalità. 

Siamo convinti che un buon lavoro del Direttore Generale, svolto insieme alle istituzioni del territorio, possa concorrere a migliorare sempre di più la qualità della vita dei nostri cittadini e che il metodo dell’ascolto e della condivisione tra tutti gli interlocutori coinvolti, sia la strada migliore per riuscire ad ottenere risultati e fornire finalmente una sanità d’eccellenza che ogni cittadino di questo territorio ormai attende da tempo. Ribadendo i migliori auguri di buon lavoro, auspichiamo che il rilancio della nostra Azienda non venga più rimandato, ricordando che essa rappresenta una realtà importante ed un volano indispensabile per una ripresa sociale e culturale del frusinate.

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