3.3.14

UN ESEMPIO DI BUONA SANITA'

Non si può perdere

Malgrado le delusioni e le promesse mancate , conforta che i cittadini seguano con attenzione gli sviluppi delle vicende legate all’Ospedale , se i cittadini unanimemente si attestassero su una linea di richiesta di adeguatezza dell’Ospedale non si potrebbe perdere.

Ai troppi denigratori per sentito dire opponiamo oggi la voce testimoniale di un sorano doc, un sorano intransigente nella sua soranità, una voce spesso critica e corriva ma sempre con un obiettivo , sempre con uno scopo fare sempre meglio per Sora.

Un personaggio di spicco anche come imprenditore, con una azienda di costruzioni che vincendo numerosi appalti in tutta Italia porta alto il nome di Sora nel lavoro e nell’imprenditoria.

Il personaggio in questione è ENNIO SOCCODATO , di cui tutto si può dire meno che non sia franco e chiaro nelle sue esternazioni.

Rispetto all’Ospedale e a sostegno della necessità di non smantellare una struttura che , malgrado i tagli e le difficoltà indotte, testimonia di un esempio di buona sanità su base di esperienza personale.

Tra i tanti reparti in difficoltà c’è anche Ortopedia e Traumatologia , dove un numero ridotto di medici e paramedici, a prezzo di grandi sacrifici porta avanti una assistenza adeguata e preziosa soprattutto per gli anziani traumatizzati,
Pensate, malgrado la carenza di almeno 4 medici e almeno il doppio di infermieri e portantini , si continuano ad effettuare ricoveri e ad operare con risultati ottimali sia per qualità che per 
quantità.

Gli attuali specialisti non stanno facendo rimpiangere i loro blasonati predecessori dimostrando un ottimo livello di scienza,esperienza e coscienza, il tutto veicolato con grande educazione e un tatto umano, che aiuta il malato sul piano psicologico.
Il nostro imprenditore , nei primi giorni di dicembre a seguito di un banale incidente , una caduta su di uno scivolo,riportò una duplice frattura tra il tallone e il malleolo , con interessamento di fasce muscolare e le irradiazioni nervose , vincendo il dolore Ennio riesce da solo a risalire in macchina , percorre 150 km soffocando il dolore PER TORNARE A CASA.

Portato in ospedale a Sora , con qualche perplessità e incertezza dovute al compiacimento con cui spesso e ingiustamente i mass media parlano dell’ospedale e delle sue carenze.
Ma appena messo piede in reparto si avvede dell’efficienza e dell’appropriattezza dell’Unità di Ortopedia, nessuna inutile lungaggine , personale che ha cura , nel vero senso della parola, dei pazienti, medici disponibili al dialogo e soprattutto pronti a chiarire dubbi e a spiegare terapie.

Fra questi medici si assumono l’onore dell’intervento , non facile viste le condizioni del paziente , il dottor Rea e il dott. Rua.

Intervento riuscito perfettamente, un post operatorio rispetto al quale l’imprenditore ha riscoperto la validità dell’assistenza fornita e il modo cortese di trattare il malato.

Con il racconto testimonianza il geom. Ennio Soccodato in tende ringraziare il personale che lo ha assistito ma soprattutto vuole riconoscere e far conoscere la grande professionalità del personale di Ortopedia, un reparto che viene colpevolmente depotenziato e se la tendenza non si arresta presto verrà chiuso con la solita scusa degli scarsi ricorsi, però dovuti alla volontà precisa di marginizzarlo.

Noi siamo con Ennio a dare i giusti connotati ai nostri medici e a denunciare ogni manovra tendente a desertificare l’ospedale di Sora.

Onore al merito, non gettiamo con l’acqua sporca anche il bambino che stiamo lavando.

* Sora 1 marzo 2014. Rodolfo Damiani sull'ospedale di Sora.

Nessun commento:

Posta un commento