20.5.14

OMAGGIO A FLORIANA CURTI

CARAMELLE E PIDOCCHI ( 2004 )

Scomparsa il 24 aprile all'età di 84 anni,
Floriana Curti nel 2004 ha scritto il suo primo libro di memorie, edito da Bianchini, “Caramelle e pidocchi - Infanzia di guerra a Frosinone”. In meno di 100 pagine, la scrittrice, che all'epoca dei fatti aveva 75 anni, racconta la sua infanzia: nata in via Quintino Sella a Frosinone, nella prima pagina ricorda una ricamatrice che si divertiva a giocare con lei nel giardino di casa quando la piccola aveva sei anni.
 
Nella mente dell'anziana scrittrice raffiorano tanti ricordi che vanno dal primo orologio acquistato alla festa di San Liberatore al primo giorno di scuola passando per i primi giochi con le amiche d'infanzia nella strada che le ha dato i natali. Quella della scrittrice è stata un'infanzia molto triste in quanto non ha conosciuto la madre, morta in giovane età quando lei aveva appena un anno. Ai ricordi lieti come quelli del primo tema che svolse alle scuole elementari dal titolo “La mia casa” si accompagnano i tragici eventi che, a partire dal 24.5.1939, devastarono la città in cui la bambina viveva. L'arrivo della guerra e dei tedeschi visti con gli occhi di una bambina di soli 10 anni, eventi che segnarono la sua infanzia. 

Nelle pagine successive l'autrice ritorna a ricordare eventi lieti come quelli del giorno della prima comunione, il regalo che un sacerdote le fece nel giorno dell'Epifania di una bambola dentro una carrozzina dorata e le canzoni alla radio tra cui quella preferita dai tedeschi “Lili' Marleen” e i motivi swing interpretati dai cantanti più famosi di quegli anni Natalino Otto ed Oscar Carboni. L'infanzia della scrittrice è stata segnata anche da una grave malattia, il tifo, dalla quale, fortunatamente, è riuscita a salvarsi. 

Nel capitolo dal titolo “All'ospedale di Veroli” ricorda la sua permanenza dentro la clinica che, in un momento di assenza di lucidità dovuta alla malattia, l'ha portata a vedere la madre mai conosciuta che parlava con lei dicendole: Adesso vai, la tua ora non è ancora giunta. La debolezza fisica l'ha accompagnata per tutta l'infanzia, fino al ristabilimento totale avvenuto dopo aver sostenuto l'esame di licenza media a Veroli dove viveva il fratello di 20 anni più grande di nome Armando. 

L'opera d'esordio l'autrice l'ha dedicata alla sua maestra della quale è diventata in seguito collega per pochi anni in quanto la scrittrice ha lasciato l'insegnamento per dedicarsi alla famiglia. A seguito di “Caramelle e pidocchi” ha scritto l'autobiografico “La ragazza di via Quintino Sella” e l'ultimo, uscito lo scorso anno, “Davide e il soldato. Un ragazzo ebreo nella Frosinone occupata dai tedeschi”.

* Veroli 20 maggio 2014. Di Gabriele Mattacola. Ha conosciuto la scrittrice in quanto, tra il 2000 ed il 2009, ha avuto come miglior amico un suo nipote. 

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