22.7.14

VITTORIO TERSIGNI (ATTIVISTA DEL MOVIMENTO 5 STELLE DI SORA) SULLA PASSEGGIATA DELLA SALUTE

I danni prodotti dall'analfabetismo politico di molti attori politico-istituzionali locali,
ed anche di semplici cittadini ma quest'ultimi ben giustificabili, portano a generare molta confusione e, sopratutto, sterili polemiche per la maggior parte intrise di strumentalizzazione spicciola, di bassa speculazione elettorale anche quando non c'è sentore d'elezione, ed al pari dello spessore delle persone che le esternano, queste sì di non elevata statura politica. In tanti confondono i piani di rappresentanza istituzionale da quelli prettamente derivanti, o svolti, ricoprendo un ruolo politico che può afferire fattispecie diversissime a seconda dei contesti in cui viene esercitato. Spesso si confonde l'istituzione con la persona che la ricopre, ad esempio: Ernesto Tersigni è il sindaco di tutti i Sorani, è stato votato dalla maggioranza di essi ed ha il diritto/dovere di perseguire il programma con cui si è presentato all'elettorato, senza però per questo essere sordo alle motivate richieste mosse da qualsiasi cittadino, o gruppo di essi, o dalla opposizione presente in Consiglio Comunale. Potrà soggettivamente esserci simpatico o meno, ma va rispettato, a prescindere, in quanto nostro primo cittadino. Gli è dovuto il giusto rispetto, e lui ha il dovere di farsi carico sempre ed ovunque della degna rappresentatività, pari al prestigio della carica da lui attualmente ricoperta, di tutti noi in ogni ambito o contesto.

Veniamo ora al diritto di manifestare il proprio dissenso ed a ciò che comporta l'etica politica all'interno di esso. Quando un gruppo di cittadini si attiva per perseguire una giusta causa, quale può essere una manifestazione di protesta per risolvere o porre l'attenzione su un dato problema, lo si deve fare in piena trasparenza, partecipazione e condivisione fra gli aderenti che condividono tale proponimento. Bisogna esser chiari fin dall'inizio sugli obiettivi e sulle modalità di svolgimento dell'attività per centrarli nel migliore dei modi. E' molto importante informare, partecipare e condividere tutti i passi da compiersi affinchè nessuno si possa sentire escluso od emarginato da tali dinamiche, ma una volta avviato il processo questo non deve essere rimesso in discussione per futili motivi, ma proseguire nel rispetto della maggioranza delle volontà dei partecipanti ad esso. Per l'appunto, chi è assente ha sempre torto, e non ha diritto di lamentela, ovviamente restano puerili le scuse del "non sono stato informato" all'epoca dei social network e delle pubblicazioni su carta stampata. Una manifestazione ha i suoi organizzatori che ne dettano le regole di partecipazione ed a cui gli invitati devono tassativamente attenersi, è un pò come quando si è invitati a casa altrui, mica possiamo andare lì a dettar la nostra legge, o no? Ponendo ora l'attenzione sugli ultimi fatti avvenuti in città ed in provincia, molti nostri esponenti politici, in pectore e non, strumentalizzano, appositamente confondendole, le modalità di invito e di regolamentazione di due manifestazioni ben distinte fra loro, la fiaccolata pro Ospedale del distretto C e la Passeggiata della Salute per la sanità provinciale nel suo intero.

A) La fiaccolata, proposta dall'ADO, riguardava l'Ospedale di Sora ed ha visto la partecipazione di tantissime persone ed associazioni e cariche istituzionali, con l'accordo di non dover mostrare alcuna bandiera, e così si è fatto.

B) La Passeggiata per la Salute, riguardante la situazione della Sanità provinciale nel suo intero, è stata organizzata da un altro e ben distinto soggetto politico che è il Coordinamento Provinciale Sanità Frosinone, il quale ha convenuto di aprire la manifestazione a tutti i movimenti politici, associazioni ecc.ecc. con esplicito invito a mezzo stampa, e non ha disposto alcun divieto di esporre le bandiere o i vessilli proprio per meglio dare idea di unità di intenti. Ora che qualcuno abbia ritenuto opportuno non esporre le proprie bandiere, per imbarazzo o qualsiasi altro motivo,ci può stare, ma non può certo permettersi di biasimare chi lo ha fatto. 

Restano su due piani diversi ORGANIZZAZIONE e PARTECIPAZIONE a certe manifestazioni. Chi organizza dispone le modalità ed informa gli invitati i quali, se aderiscono, si attivano nel rispetto di tali modalità. In definitiva se esponessi una qualsiasi bandiera sul palco dove si espletano gli interventi programmati, sì che metterei cappello sulla manifestazione, se la stessa vado ad esibirla durante lo svolgimento di essa, da invitato ed al pari delle possibilità offerte anche agli altri invitati, non credo di stare a fare nulla di sconveniente o di riprovevole, infatti ha tutt'altra valenza simbolica. Fuori luogo sono di sicuro certe dichiarazioni rilasciate da Aurigemma consigliere regionale del PdL, o non so più di che..il quale asserisce che tale manifestazione è stata promossa dal Sindaco di Sora e dall'assessore all'ambiente della nostra città, casualmente ambedue a lui vicini politicamente, infatti afferma testualmente:«Una folta rappresentanza di associazioni di categoria, cittadini, amministratori, molti dei quali di centrosinistra, hanno preso parte alla marcia della salute, promossa oggi dal sindaco di Sora Ernesto Tersigni coadiuvato dall’assessore comunale di Sora Maria Paola D’Orazio, che si è tenuta sotto gli uffici della direzione della Asl di Frosinone. Onestamente, non pensavamo mai che insieme a cittadini, amministratori ci fossero in piazza anche dirigenti e segretari di centrosinistra, nel caso specifico il Segretario del circolo Pd di Sora>> Questa dichiarazione è stata suffragata in precedenza da due articoli apparsi su testate distinte, e dello stesso tenore della succitata intervista di Aurigemma, tant'è che è stata necessaria una drastica precisazione a mezzo stampa fatta da parte del coordinamento provinciale proprio per smentirla, sarebbe stato auspicabile un intervento per la smentita di tale infondata notizia anche da parte delle persone chiamate in causa. Alla luce di questo, farsi storcere il naso per una frase pronunciata sul palco, e tutta da interpretare, come "la politica è stata assente" fa restare dubbi sulla buona volontà di voler essere alacri e disinteressati artefici del risolvere i problemi in quanto tali e non per mera opportunità politica. 

Concludendo, anche se mi avrebbe fatto piacere leggere la sua firma sotto l'appello firmato da oltre 5000 cittadini del nostro comprensorio, non è certo il nostro Sindaco un menefreghista, anzi gli va riconosciuto pienamente l'impegno profuso, di recente, a sostegno della causa che ci coinvolge tutti anche a discapito dell'integrità della propria salute, e su questo avrà sempre il nostro appoggio. Sarebbe invece da distinguere chi ha lavorato seriamente impegnandosi per porre in essere tali manifestazioni, da chi pedissequamente non perde occasione di cercar il pelo nell'uovo a noi del M5S, nel disperato tentativo di togliersi dall'angolo in cui li ha relegati una politica dissennata e mortificante per il nostro territorio perpetrata dal governatore della nostra Regione, ed esponente di rilievo del partito di loro appartenenza, ed i quali sedendosi a tavola apparecchiata ed imbandita trovano il piatto servito troppo caldo, o poco salato, e se ne lamentano spudoratamente. A questi basta ricordare le parole a loro proferite dal Dott.Vinciguerra in occasione della fiaccolata: <> Ora non perdiamo di vista gli obiettivi di tali manifestazioni, che attualmente restano tutti in auge in quanto viene continuata l'azione di smantellamento della sanità provinciale ed occorre maggiore unità e coesione per meglio contrastare tali politiche mortificanti del nostro territorio.

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