9.9.14

L'ATTIVITA' POETICO-SAGGISTICA DEL PROFESSOR LINO DI STEFANO SECONDA PARTE

Vitalità del mondo latino

Il saggio “Vitalità del mondo latino” è stato pubblicato dall'autore nell'estate del 1996 per la casa editrice Eva. Esso comprende una serie di articoli critici sui maggiori esponenti della letteratura latina.

S'inizia con l'arpinate Marco Tullio Cicerone, la cui opera più nota rimane “Marius” mentre, come dialogo, è significativo “De amicitia”.

Poeta latino ciociaro è l'aquinate Giovenale “vir bonus et honestus” prediletto dal filosofo Kant. Catullo; Orazio; Marziale e Seneca sono esaminati dal professor Lino Di Stefano
attraverso il loro pensiero poetico e filosofico, cosi come Petronio autore del “Satyricon” ed ancor oggi caso letterario da prendere in discussione.

Nel breve saggio (60 pagine) si fa anche riferimento all'attività filologica del filosofo Giovanni Gentile il quale affermava che la comunità romana degli anni prima della nascita di Cristo sarebbe arrivata, col tempo, a crogiolarsi nella vita sontuosa. Molto significativa l'analisi che lo scrittore compie di Sant'Agostino, definito “Il Platone cristiano” il quale sosteneva che l'uomo arrivava alla misurazione del tempo distinguendolo in lungo e breve. 

Dio è fuori di esso e la sua presenza è eterna. Le dimensioni temporali del passato; del presente e del futuro esistono nella sola anima. Un'altra personalità esaminata è il sacerdote Aurelio Agostino ( 339-397 ), tra gli uomini d'azione più forti che governava gli affari ecclesiastici di tutto l'Occidente. Il medievale Boezio è l'ultimo autore classico esaminato ed è ricordato per l'opera redatta durante la prigionia a Pavia “Consolatio philosophiae” ( 524 ) . 

Il saggio si conclude con due articoli nei quali viene esaminata la lingua latina nella società odierna. Il primo, “Modernità della lingua latina”, mette in evidenza quali sarebbero le frasi italiane trasformate in latino, sia nei luoghi pubblici ad esempio i bar, sia per quanto riguarda i film e le opere letterarie e liriche che i complessi musicali (Nomadi è tradotto in latino Vagae gentes mentre U2 tu quoque). L'articolo conclusivo “Il latino oggi” ci parla di Teodoro Ciresola, latinista che riusciva a commuoversi dinanzi al ritorno della primavera, alla
maestosità dei monti ed alla nascita e al tramonto del sole. 

Ciresola ha dedicato anche un carme in lingua latina a Giovanni Pascoli ed ha descritto la bellezza della natura nei suoi vari elementi ed il coraggio umano presente nel carme “Ad cosmonautas lunam petenses”

* Veroli 9 settembre 2014. Di Gabriele Mattacola. 

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