23.2.15

APPUNTI DI STORIA DEL CINEMA ITALIANO

MARCELLO MASTROIANNI ED ELIO PETRI

L’esordio registico di Elio Petri, già sceneggiatore per De Santis; Puccini e Lizzani, avviene nel 1961 con il film “L’assassino” che ha come protagonista Marcello Mastroianni. L’attore ciociaro veste i panni di Alfredo, di fede cattolica e allo stesso tempo arrivista, cinico e spregiudicato. E’amato dalla giovane fidanzata che vuole sposarlo contro la volontà paterna, dall’amante che lo considera ancora nonostante sia fidanzata con un altro e dal poliziotto che vuole scoprire se sia colpevole o no di un delitto. Il suo ideale politico è quello fascista. La sua colpa sta nell’aver assassinato l’ex convivente Adalgisa. 

Durante un interrogatorio con il commissario, viene fuori il suo passato e dell’ex-amante si viene a scoprire che lo ha aiutato dal punto di vista finanziario, ma a fondo perduto. Quello che Alfredo ha con il commissario che lo sta interrogando è un rapporto paterno e alla fine l’uomo sarà lasciato libero. All’uscita dalla questura, Alfredo scoppia in lacrime in quanto conosce il dolore, ma conosce anche l’amore del perdono. 

L’anno dopo, in albergo con la giovane fidanzata Nicoletta, durante un colloquio in cui rivela di voler dare a lei un futuro migliore ed una sistemazione più adeguata, lei lascia l’albergo e nell’ultima sequenza Alfredo chiama l’autosalone Bordicchia per poter acquistare una nuova automobile.

Nel 1965 Elio Petri torna a dirigere Marcello Mastroianni (Foto) affiancandolo ad Ursula Andress in “La
Decima vittima”, liberamente ispirato al romanzo di Robert Shackley, “La settima vittima”. Mastroianni interpreta Marcello Poletti, romano alla settima caccia designato  come la prossima vittima di Caroline Meredith ( Ursula Andress). Arrivata a Roma assieme ad una troupe di tecnici pubblicitari e televisivi, la donna studia a tavolino il luogo in cui compiere l’attentato. Marcello è considerato il marchio italiano il quale è sposato; ha un amante e due anziani genitori che, per paura di finire nel Centro Raccolta Vecchi, si nascondono in casa sua. Squattrinato ma allo stesso tempo furbo, viene contattato da Caroline per una trasmissione-inchiesta sul comportamento sessuale del maschio italiano. 

Dopo aver contattato un paparazzo ed un professore che lo istruisce nelle arti marziali, in seguito cercherà sempre di più Caroline con la quale, durante la notte, farà l’amore sulle rive del mare. Disarmato dalla donna, al risveglio Marcello si scopre all’interno di una sfera di plexiglas  trainato da un autocarro-gru, con destinazione Tempio di Venere. Durante uno show pubblicitario offerto dal The Ming, Caroline punta Marcello con un revolver caricato a salve cosi’ come successivamente farà lui ma Caroline si rialza e, dopo una lotta all’ultimo sangue, prendono un aereo e lasciano Roma. Sull’aeroplano i due si uniranno in matrimonio.

Il terzo film interpretato da Marcello Mastroianni per la regia di Elio Petri è nel 1976 “Todo modo” in cui recita a fianco di Gian Maria Volontè e Mariangela Melato. Interpreta Don Gaetano, sacerdote allo stesso tempo temuto ed odiato, sia dalla curia che dai politici. Con accenti intensi; ispirati e violenti parla del “peccato personale, il peccato di un uomo del Potere”. Afferma “Non c’è salvezza senza la restituzione del maltolto: il Potere Stesso”. Alla fine viene assassinato.

Nel 1978 Marcello Mastroianni è Hoederer nella riduzione televisiva del dramma di Jean-Pail Sartre “Le mani sporche”. E’ un politico di provenienza operaia che si propone di voler cambiare il Mondo e sopprimere ogni classe a favore di una società socialista.

Nell’anno della scomparsa, 1982, Elio Petri avrebbe dovuto girare il quinto film interpretato da Marcello Mastroianni “Chi illumina la grande notte”

1)      Alfredo Rossi Elio Petri  Il Castoro-Cinema La Nuova Italia 1979 Pag 50/93

* Veroli 23 febbraio 2015. Di Gabriele Mattacola.

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