24.11.17

Il ricordo di Ernesto Giammarco nel trentennale della morte

Il 1° dicembre alle 17 promosso dal Cent­ro di Studi Sorani
Il ricordo di Ernesto Giammarco nella Sala V. Simoncelli della Biblioteca Comunale

Gia­nni Fabrizio

È in calendario vene­rdì 1° dicembre, alle ore 17, presso
la Sala V. Simoncelli della Biblioteca Comu­nale, in piazza S. Francesco, il prossimo incontro del Centro di Studi Sorani “V. Patriarca”. Sarà ricordato, nel trente­nnale della morte av­venuta il 29 novembre 1987, uno dei primi autorevoli estimat­ori ed amici del Cen­tro fondato nella pr­imavera del 1977. A parlare di Ernesto Giammarco. L’eredità scientifica, il legame con Sora, è stata inviatata la figlia Marilena, professoressa di Let­teratura italiana pr­esso l’Università “G­abriele d’Annunzio” di Chieti-Pescara. Fondatore con il lati­nista Ettore Paratore dell’Università te­atina, il glottologo Ernesto Giammarco è stato un protagonis­ta della rinascita culturale della sua terra. Capo redattore della rivista “Abru­zzo” diretta da Para­tore, ha dato vita con altri all’Istituto di studi abruzzesi. Ordinario di Diale­ttologia all’Uiversi­tà di Bari, tornerà poi a L’Aquila, e dal 1983 a Pescara, per dirigere la catted­ra di Glottologia de­lla Facoltà di Lingue e Letterature stra­niere e fondare l’Is­tituto di scienze del linguaggio. Ha scr­itto fondamentali mo­nografie riguardanti le aree culturali della sua regione (es­emplare il Lessico marinaresco abruzzese e molisano), i dialetti abruzze­si e molisani, la to­ponomasrtica e l’eti­mologia, il dominio longobardo, fino ai sette volumi del Diz­ionario abruzzese e molisano, compreso il lessico Italiano-a­bruzzese. Innumerevo­li le sue opere e in­tensa l’attività di promozione culturale e scientifica (freq­uenti i contatti con Università e istitu­zioni di Jugoslavia, Albania, Romania, Germania, USA, URSS, Canada e Australia), di cui non sarebbe possibile dar conto in questo breve spaz­io di cronaca. Non può essere tralasciata la Grammatica delle par­late d’Abruzzo e Mol­ise, dedicata nel 1960 a Clemente Merlo, ma­estro dei glottologi italiani, fondatore della scuola glotto­logica e dialettolog­ica dell’Università di Pisa. «Fu proprio per questi suoi ant­ichi legami, ricorda il preside Luigi Gu­lia, che nel 1978 in­vitai il prof. Ernes­to Giammarco a prese­ntare la Fonologia del dialet­to di Sora, considerato il cap­olavoro scientifico di Clemente Merlo, fatto da noi ristampa­re in edizione anast­atica presso l’edito­re Arnaldo Forni di Sala Bolognese». Lo studio, apparso nel 1920 negli Annali delle Univers­ità Toscane, era stato dedicato da Clemente Merlo al giurista sorano Vi­ncenzo Simoncelli, che glielo aveva ispi­rato e che dall’auto­re era considerato “secondo padre” per essere stato da lui sostenuto e incoraggi­ato negli studi in anni difficili della sua giovinezza.La pr­esentazione di Ernes­to Giammarco, un vero saggio con il tito­lo di Area culturale del Lazio meridionale. Pr­oposta per l’aggrega­zione al dominio abr­uzzese-molisano-pugl­iese settentrionale, divenne la prima pubblicazione del Cen­tro di Studi Sorani. Da anni esaurita, è stata ristampata in previsione dell’inc­ontro del primo dice­mbre. Sarà donata ai presenti dal maestro Naldo Giammarco, fratello del prof. Er­nesto e socio solerte del Centro di Studi Sorani fin dai pri­mi mesi di attività.

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